Castelli Romani Turismo

  • ALBANO

    La cittadina sorge sui resti della villa dell'imperatore Domiziano e conserva numerose memorie dell'epoca romana. La prima borgata albanense si formava ne IV secolo d.C ad opera di alcunie famiglie cristiane che ebbero qui la loro prima chiesa dedicata a San Giovanni battista, oggi il Duomo, eretta dallo stesso imperatore costantino il Grande. Nel 1697 sotto Innocenzo XII, divenne proprietà della Santa Sede, seguendo le vicende storiche degli altri comuni dello stato pontificio. Bella la Villa comunale Doria con giardini all'italiana e resti della Villa imperiale di Pompeo. Diversi ed interessanti i monumenti dell'età romana del periodo medievale e rinascimentale: la chiesa di Santa Maria della Rotonda, ricavata dal ninfeo di una amtica villa romana, l'anfiteatro, il Cisternone-enorme deposito semisotterraneo per l'acqua potabile di servizio all'accampamento dei legionari romani, i "Castra Albana" scavato nella roccia ed unico al mondo ancora funzionante dopo 2000 anni ed il tempio funerario detto Tomba degli Orazi e Curiazi, maestoso sepolcro a fianco di Santa Maria della Stella, nei cui sotteranei si estendono le catacombe di San Senatore. La chiesa di San Paolo conserva le spoglie di San Gaspare del Bufalo. Di sicuro interesse la visita al Museo Civico ricco di testimonianze della vita preistorica e protostirica della zona dei Colli Albani. Bello il bosco dei Cappuccini con numerosi punti panoramici sul lago Albano ed il convento di Palazzolo anch'esso "a picco" sul lago.

  • Albano Laziale - Orazi e Curiazi

    30300193

  • ARICCIA

    Vanta antichissime origini. Turno Endonio, duca Ariccia, alla testa della lega latina fu aspro avversario dell'ultimo re di Roma Tarquinio Superbo. Ariccia, grazie al suo eccellente clima, fu tra i siti favorito dai romani per le vacanze. E' infatti situata tra i due laghi, su una roccia vulcanica, con alle spalle Monte Cavo e i fronte un'ampia vallata con vista fino al mare. Ha un sistema di viadotti veramente spettacolare: il ponte che collega Albano con Ariccia, lungo 300 metri, alto 59 e composto da tre serie di archi, fu costruito su ordine di Pio IX  nel 1854 dell'architetto Bertolini. La vallata sotto il ponte è attraversata dalla Via Appiadi cui ancora oggi sono visibili i resti. Appena oltrepassato il monumentale ponte ci si trova nella bellissima Piazza di Corte con il Palazzo baronale dei Chigi sulla sinistra. Questo fu rinnovato dai Bernini al tempo di Alessandro VII, e più tardi nel 1740 da Don Augusto Chigi cge gli diede il suo aspetto attuale. Notevole L'arredamento ancora intatto, l'antica farmacia, i rarissimi cuoi intarsiati che rivestono le pareti. i libri, le stampe ed i numerosi dipinti. Notevole anche il parco, un bosco misto residuale di latifoglie con presenza di numerose specie arboree ed arbustive spontanee. Piante plurisecolari ed esotiche di grande dimensione (sequoie), con presenza di numerose specie animali. Facile l'osservazione del daino recentemente reintrodotto nel bosco. Sulla parte destra della piazza c'è la chiesa dell'Assunta avvolta da due scenografici emicicli e le simmetriche fontane sempre opera dei Bernini.

  • CASTEL GANDOLFO

     

     

     

  • CASTEL GANDOLFO E IL LAGO ALBANO

    Incantevole cittadina, residenza estiva dei Papi. Il Palazzo Papale appartenuto alla famiglia Savelli e poi acquistato ed ampliato da Papa Clemente VIII, si estende con i suoi giardini, fino alla città di ALbano.
    All'interno della villa ci sono monumenti, giardini artistici e le rovine della sontuosa Villa Domiziano .
    Molto bella la piazza centrale con la chiesa di San Tommaso da Villanova opera del Bernini con dipinti di Pietro da Cortona ed una elegante fontana anch'essa opera del Bernini. Ai piedi del paese immerso nel verde, si apre il lago Albano di origine vulcanica. La costruzione dell'emissario del lago del quale è visibile l'igresso della galleria lungo la circonvallazione che corre intorno allo specchio lacustre realizzata tra il 398 e il 397 a.C, è legata secondo la tradizione ad un reponso dell'oracolo di Delfi. Ai romani impegati nella dura guerra contro Veio, il dio avrebbe predetto che la vittoria sarebbe arrivata al mare. Si tratta di una grandiosa opera della lunghezza di circa 1800 metri, realizzata 128 metri sotto il livello del cratere dell'antico vulcano. Il ninfeo bergantino alla Villa di Domiziano. Sulla riva opposta si trovano invece esti del ninfeo dorico databile probabilmente alla prima metà del I sec a.C. Possibilità di splendite passeggiate di grnde interesse ambientale  e naturalistico.

  • Cinque Terre

    Cinque Terre
  • Citta d

    Citta d'arte
  • COLONNA

    Colonna è un comune di 4.016 abitanti della provincia di Roma, nel Lazio. E' il più piccolo dei Castelli Romani. Sorge su una collina di origine vulcanica.
    Colonna è condizionata da un clima temperato mediterraneo. Le estati sono calde e umide con occasionali temporali. Gli inverni sono miti e piovosi, con temperature che possono scendere sotto lo zero. Nevica di rado e solo in caso di freddo intenso generalizzato. Le primavere e gli autunni sono piovosi con giornate molto confortevoli. Le precipitazioni sono discretamente abbondanti e oscillano tra gli 800 e i 1000 mm annui.
    L'attuale ristrettezza del proprio territorio non è per niente rappresentativa dell'importanza che questo piccolo comune ha avuto nell’antichità.
    Le origini di Colonna infatti, si perdono nel tempo. Tanti sono stati i ritrovamenti archeologici risalenti fino all’età del bronzo e tanti ne emergono tuttora, da far pensare che ci sia ancora molto da indagare e da scoprire.

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  • Dove siamo

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  • Feste e Sagre ai Castelli Romani

    I Castelli Romani sono ricchi di eventi, specialmente nei mesi estivi e durante l'Ottobrata Romana. Fra le festività più importanti, vanno menzionate l'Infiorata più antica del mondo a Genzano di Roma, festeggiata fin dal 1778; e una delle sagre profane più antiche d'Italia, la Sagra dell'Uva di Marino, festeggiata fin dal 1925.

    • Festività patronali e compatronali religiose
      • Festa patronale dei santi Filippo e Giacomo (Frascati, 3 maggio)
      • Festa patronale di san Nilo da Rossano (Grottaferrata, 26 settembre)
      • Festa patronale di san Barnaba (Marino, 11 giugno)
      • Festa compatronale di santa Lucia (Marino, 13 dicembre)
      • Festa patronale di san Sebastiano (Castel Gandolfo)
      • Festa patronale di san Pancrazio (Albano Laziale, 12 maggio)
      • Festa di santa Maria Assunta (Ariccia, 15 agosto)
      • Festa della Signorina (Ariccia, 8 dicembre)
      • Festa patronale di san Tommaso da Villanova (Genzano di Roma, 18 settembre)
      • Festa patronale dei santi Filippo e Giacomo (Lanuvio, 3 maggio)
      • Festa patronale dei santi Filippo e Giacomo (Nemi, 3 maggio)
      • Festa patronale di san Clemente (Velletri, 23 novembre)
      • Festa compatronale della Madonna delle Grazie (Velletri)
      • Festa patronale di santa Maria Assunta (Rocca di Papa, 15 agosto)
      • Festa patronale di san Carlo Borromeo (Rocca di Papa, 4 novembre e celebrata anche nella prima settimana di luglio)
      • Festa patronale di santa Maria Assunta (Rocca Priora, 15 agosto)
      • Festa patronale di santa Maria Assunta (Monte Compatri)
      • Festa patronale di san Gregorio Magno (Monte Porzio Catone)
      • Festa patronale di san Nicola (Colonna)
    • Altre festività religiose
      • Festa della Madonna della Rotonda (Albano Laziale)
      • Festa della Madonna di Galloro (Ariccia)
      • Infiorata del Corpus Domini (Genzano di Roma, Corpus Domini).
      • Ottavario della Madonna della Pietà (Rocca di Papa)
         
      • Festival Bajocco (Albano Laziale dal 12 al 14 di settembre)
      • Castelli in Africa (Lanuvio il 27 e 28 di settembre)

    La festa della Madonna del Santissimo Rosario è festeggiata solennemente il 7 ottobre ad Albano Laziale e Marino: a Marino la festa viene spostata alla prima domenica di ottobre per farla coincidere con la Sagra dell'Uva.

    • Feste e sagre profane
      • Sagra dell'Uva (Marino, prima domenica di ottobre)
      • Sagra della ciambella al mosto (Marino, terza domenica di ottobre)
      • Sagra della Porchetta (Ariccia)
      • Festa del Pane (Genzano di Roma)
      • Festa della Rosa (Lanuvio, prima domenica di maggio)
      • Festa dell'Uva e dei Vini (Lanuvio)
      • Sagra delle Fragole (Nemi, prima domenica di giugno)
      • Festa dell'Uva e dei Vini (Velletri, terza domenica di settembre)
      • Sagra del Pane (Lariano)
      • Sagra del Fungo Porcino (Lariano)
      • Sagra della Castagna (Rocca di Papa, terza domenica di ottobre)
      • Contea della Birra (Rocca di Papa) (settembre)
      • Sagra della Ciambella degli sposi (Rocca di Papa) (terza o quarta domenica di settembre)
      • Sagra dell'Uva Italia (Colonna, quarta domenica di settembre)

    In tutti i centri dei Colli Albani nei mesi estivi si svolgono eventi legati alla manifestazione Giochi d'acqua e di verde.

  • FRASCATI

    Frascati è famosa per le ville tuscolane: costruite dalla nobiltà papale fin dal XVI secolo, esse erano uno "status simbol" dell'aristocrazia romana ed erano destinate ad attività di rappresentanza e al soggiorno estivo della corte pontificia. Le ville tuscolane, da iniziali "case di campagna" circondate da terre coltivate e da boschi, divennero veri e propri palazzi signorili, i castelli, frutto dell'impegno dei più valenti architetti ed artisti dei secoli XVI e XVII. Esse si legano alla impostazione della villa romana d'epoca imperiale come luogo di ritrovo e meditazione, con l'utilizzo del "ninfeo" come apparato decorativo dell'assetto del giardino del castello. L'intuizione che l'acqua poteva essere fonte di divertimento, unita alla scultura ed alla scenografia architettonica, propose nuovi atteggiamenti e tendenze stilistiche realizzate attraverso svariate tipologie costruttive. La scuola classicista, cortonesca e barocca, sia in pittura che in scultura, ebbero nelle Ville Tuscolane il luogo per la loro espressione sia all'interno del palazzo-castello che all'esterno, nel circostante giardino. Attualmente le ville sono in buone condizioni strutturali, pur avendo in molti casi subito danni durante la Seconda guerra mondiale.

  • FRASCATI

  • Galleria fotografica

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  • GENZANO

    Dai duchi Gandolfi fu eretta una torre, donata poi ai monaci cistercensi da Papa Lucio III nel 1183. I monaci nel 1235 eressero una fortificazione che fu chiamata "Gentianum", dall'antica proprietà della famiglia consolare Genziani; prese poi il nome di "Cyntianum". Nel 1563, dopo alterne dominazioni, il feudo divenne proprietà della famiglia Cesarini. Nel 1673 la figlia di Giuliano II Sforza, dando origine al ramo Sorza-Cesarini e prendendo alla morte del padre il dominio di Genzano. Donna Livia contribuì in maniera decisiva al piano urbanistico, portando al termine nel 1708 la costruzione di Genzano nuova ,che impiantata su un trivio, costutuisce l'unico esempio nei Castelli Romani di tessuto urbano a tridente. Tr il 1797 e il 1808 viene eretta la chiesa Collegiata della SS Trinità detta anche Chiesa Nuova o di San Tommaso da Villanova, opera architettonica di Pietro e Giuseppe Camporese che riprende quasi interamente l'architettura della celebre chiesa di S.Andrea dlla Valle di Roma. Interessati l'imponente Palazzo baronale Sforza-Cesarini con uno splendido giardino, la chiesa di Santa Maria della Cima con opee del Cossa e del Maratta, il convento dei Cappuccini ed il borgo antico arroccato sulla costa del lago di Nemi. Famose "le Olmate" (via alberati) e celeberrima in tutto il mondo "L'Infiorata" che da oltr due secoli si svolge nella domenica sucessiva al Corpus Domini.

  • GROTTAFERRATA

    Questa graziosa cittadina si sviluppò intorno al Monastero Basilianodove vi era un piccolo borgo, sorto sul margine dell'antica via Latina, noto fin dal V sec. Una cella sepolcrale dell'epoca repubblicana protetta da grate di ferro aveva dato origine al villaggio ed al nome del paese: Crypta Ferrata. Intorno ai resti della Cypta, nell'anno 1004, S. Bartolomeofondò l'Abbazia di San Nilo. Nel 1743 il Cardinale Giuliano della Rovere decise di fortifiare la sede della comunità; ancora oggi si possono ammirare, conservati in perfetto stato, le mura, i bastioni ed il fossato. Sul lato sinistro della piazza si trova il Palazzo della Commendanelle cui sale vi sono notevli pitture murali risalenti al XIX sec.; di altri interessanti dipinti è autore Francesco da Siena. Dal'interno, attraverso lo splendido porticato di ispirazione bruneschellina e attribuito a Giuliano da Sangallo, si accede al Museo di sculture antiche e medievali. Il monastero racchiude una ricca biblioteca con preziosi manoscritti in greco antico ed importanti collezioni. La bella chiesa di Santa Maria fu arricchita nel sce. XIII con mosaici e affreschi. Nel 1754 l'interno venne ricoperto di stucchi in stile barocco. Sull'iconostasi marmorea, opera del Bernini, troneggiava un'immagine bizntina molto antica, dipinta su tavola, della Madonna. Molto interessante, nel nartrece, l'antica  fonte battesimale con raffigurazioni sul fiume Giordano. Sovrasta il tempio un leggiadro campaniale del XIII sec. a sette ordini di trifore a colonnine con piastrelle in ceramica. La cappella di San Niloè decorata con affreschi del Domenichino, celebre artista di una cerchia bolognese di pittori degli inizi del 600. L'Abbazia ha costituito il più importante centro della cultura bizantina in Itlia ed è gelosamente custodita dai Monaci basiliani "governati" da un'archimandrita. In Ottobre si tiene nel cortile dell'Abbazia un'interessante rievocazione storica della fiera nazionale di Grottaferrata che vanta antichissime origini.

  • Il Territorio

    Con la denominazione di Castelli Romani si indica un insieme di paesi o cittadine dei Colli Albani posti a breve distanza da Roma, nel territorio corrispondente all'antico Latium Vetus. Come ha ricostruito lo storico Giuseppe Tomassetti (1848-1911), la denominazione risale al XIV secolo quando molti abitanti di Roma, per sfuggire alle difficoltà economiche e politiche derivanti dalla Cattività avignonese, si rifugiarono nei castelli delle famiglie feudali romane dei Savelli (Albano e Castel Savello, Ariccia, Castel Gandolfo, Rocca Priora), degli Annibaldi (Molara, Monte Compatri, Rocca di Papa), degli Orsini (Marino) e dei Colonna (Monte Porzio Catone, Nemi, Genzano e Civita Lavinia).

    Il territorio dei Castelli Romani e Prenestini, che si estende a circa 25 km a sud est della Capitale, è un'area caratterizzata da importanti testimonianze archeologiche e un ricco patrimonio storico, artistico e naturalistico. Qui il visitatore ha l'opportunità di ripercorrere antichi sentieri, ritrovare tradizioni mai perdute, visitare resti di città ferme nel tempo, palazzi signorili, chiese e conventi, leggere le attività dell'uomo in tutte le sue manifestazioni.
    Gli istituti museali che aderiscono al Sistema Museale Territoriale Museumgrandtour sono certamente il punto di partenza imprescindibile per la riscoperta e conoscenza di questi luoghi che da sempre attraggono turisti, studiosi ed amanti del bello.

     

  • Infiorata a Genzano 2016

  • Isole

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